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Stefano Tessadri, nato a
Milano nel quartiere di Niguarda (storicamente una delle zone
difficili del capoluogo lombardo), fin dall’adolescenza si
appassiona alla musica e inizia a confrontarsi con la scrittura
delle canzoni. I riferimenti musicali sono chiari da subito:
atmosfere e scelte iconografiche conducono Tessadri nel mondo
della canzone d’autore.
Gli anni ’90 Tessadri li passa confrontandosi con il pubblico
dei concerti: club e teatri, con formazioni molto diverse tra
loro, sono i luoghi dove “si fa le ossa”.
Nel 2002 è tra i primi ad aderire a una delle realtà più
interessanti nel panorama musicale italiano: Il
Caravanserraglio, laboratorio musicale che vede protagonisti
diversi artisti della scena cantautoriale.
Parallelamente all’impegno live, Stefano lavora al suo primo
album: “Dietro ogni attesa” (2004 – La Matricola/Venus) che
vanta collaborazioni importanti quali Ares Tavolazzi al
contrabbasso e Tiziano Tononi alle percussioni.
L’album è accolto in modo eccellente: “sincerità, coraggio e
riferimenti colti sono i tratti distintivi di una prima opera da
non sottovalutare – Musica & Dischi”; “Tessadri è partito col
piede giusto, cercando una dimensione originale in un difficile
slalom nella canzone d’autore italiana – Diario”; “Tessadri ha
una scrittura agile e visionaria. I suoi bozzetti sono gonfi di
pathos e di eleganza – Musica di Repubblica”.
Nel 2005, tra un impegno live e l’altro, inizia a immaginare il
secondo album che, come si dice in giro, è il più difficile
perché è necessario confermare quanto di buono si è fatto nel
primo. Stefano sceglie di cambiare tutto: in primo luogo
atmosfere e mondi di riferimento, quindi etichetta e gruppo di
lavoro. L’album è pubblicato a maggio 2006, porta il titolo di
“Malocuore” (Novunque /Self) e i riconoscimenti sono
prestigiosi: Premio Ciampi e Premio MEI 2006.
La critica parla subito piuttosto bene del lavoro di Stefano:
“Questo nuovo disco, ben pensato e suonato, è caratterizzato
soprattutto da arrangiamenti in bilico tra l’essenzialità di
Marc Ribot e le sonorità spaghetti western di Leone e Morricone-
JAM”; "Ciò che colpisce maggiormente di questo secondo lavoro
del trentaduenne Stefano Tessadri è la personalità. Tessadri ci
pare davvero avere qualcosa in più - FUORI DAL MUCCHIO”;
"Chitarre Morriconiane e tex mex per tutti: le storie di
Tessadri son dei piccoli deliziosi film - D di Repubblica”; "Il
compito non era facile: doppiare il plauso di critica e di
pubblico ricevuto due anni fa con il bel debutto- XL”; "Canta e
suona con passione senza eccessi sentimentali o troppe
tentazioni melodrammatiche. Da tenere d'occhio - IL GIORNALE”.
Di Tessadri si accorge la Universal che in un primo momento
chiude un contratto editoriale e successivamente anche di
distribuzione per il terzo album del cantautore milanese.
Per tutto il 2007 Tessadri prosegue la sua attività live: viene
organizzato il tour che vede Stefano protagonista in oltre 25
concerti tra ottobre e dicembre 2007.
Contemporaneamente al tour si dedica alla pre-produzione del
terzo album.
A dicembre entra in studio e a inizio febbraio 2008 consegna a
Universal il master.
Passione e Veleno, questo è il titolo dell’album che viene
pubblicato il 28 marzo 2008 (Novunque/Universal).
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